Brutta sconfitta per la B2 nel derby con l’Orgiano

US Torri – Laserjet Orgiano 1-3 (21-25, 25-18, 17-25, 18-25)

Dalle stelle alle stalle.
Dopo due prestazioni da applausi contro due formazioni che puntano alla promozione, le torrine hanno sbagliato la partita più importante, quella contro l’Orgiano, diretto concorrente per la salvezza.
Il “termometro” della voglia di vincere è spesso dato dalla difesa… e ieri sera Pinato ha fatto una buona partita, ma “le avversarie hanno difeso 5 volte quello che abbiamo difeso noi”, come sottolineato da coach Radice. Per contro le biancoverdi hanno troppe volte “litigato con la rete” – segno di poca concentrazione, riuscendo ad esprimersi solamente nel secondo set, e subendo il gioco delle avversarie negli altri.

Le torrine sono scese in campo con la formazione delle ultime partite: Curti al palleggio in diagonale con Bertozzo, Munari e Canella al centro, Bertin e Bortolamedi in banda, Pinato libero.
Bertin trova il primo vantaggio al servizio sul 6-5, le ospiti ribaltano e Munari con altri 2 ace ci riprova per il 9-7, ma Orgiano mura e in poco tempo si porta sul +5, con Radice che chiama entrambi i timeout, Pasa che prende il posto di Bertozzo e Guerra quello di Curti, ma non bastano 3 set-ball annullati.
Le biancoverdi – in campo con la formazione che aveva chiuso il set precedente – partono meglio nel secondo, servendo con incisività e giocando con pazienza. Orgiano prova ad accorciare, Bortolamedi riallunga, Munari trova altri 2 ace consecutivi e Pasa Martella: 16-10. Le ospiti si riavvicinano con il muro, ma non arrivano ad impensierire le torrine, che accelerano nel finale, grazie anche a qualche errore avversario.
Il Torri torna ad inseguire al rientro in campo, con la ricezione che traballa e l’attacco che fatica. Con una serie di grandi difese, le biancoverdi ci provano e ala lunga riescono a mettere palla a terra recuperando fino al 13-15, ma poi perdono il dandolo della matassa, con il Laserjet che forza al servizio. Quasi da fotocopia il quarto set, con le Orgiano che prende il largo a suon di muri ed ace, le torrine che ci provano e dal 5-12 si portano fino al 10-12, nono riuscendo però a continuare su quella strada, con i cambi operati da Radice che non danno i frutti sperati.